L’accoglienza diventa digitale: il Corriere del Ticino racconta CybHotel

Dalla prima struttura automatizzata di San Bernardino a una piattaforma completa per l’Ospitalità Digitale. Il Corriere del Ticino racconta la storia, la visione e l’evoluzione di CybHotel.

Il 15 giugno 2025 il Corriere del Ticino ha dedicato un approfondimento a CybHotel e alla visione che da oltre un decennio guida lo sviluppo delle nostre soluzioni per il settore ricettivo.

Il titolo scelto dal giornale riassume bene questa trasformazione:

“L’accoglienza diventa digitale, l’albergo semplifica l’ospitalità”.

Una storia iniziata molto prima che self check-in, accessi digitali e automazione diventassero temi centrali nel settore alberghiero.

Tutto è iniziato a San Bernardino

L’origine di CybHotel risale al 2011.

Da un progetto immobiliare a San Bernardino nacque l’idea di realizzare una struttura ricettiva fortemente automatizzata, capace di funzionare in modo efficiente anche senza una reception tradizionale sempre presente.

La struttura comprendeva camere, suite e appartamenti e diventò un vero laboratorio nel quale sviluppare e testare un nuovo modello di gestione alberghiera.

Prenotazioni, pagamenti, check-in, accessi, pricing, housekeeping e check-out venivano progressivamente collegati all’interno dello stesso processo digitale.

All’epoca molte delle tecnologie oggi considerate normali erano ancora poco diffuse: i totem erano molto più ingombranti, i pagamenti online meno immediati e le serrature digitali rappresentavano una soluzione decisamente innovativa.

L’obiettivo, però, era già quello che ancora oggi caratterizza CybHotel:

semplificare la gestione della struttura e rendere l’ospite più autonomo.

Dall’esperienza sul campo nasce CybHotel

Il progetto di San Bernardino ha permesso di comprendere direttamente le esigenze operative di una struttura ricettiva.

Non si trattava semplicemente di sviluppare un software.

Era necessario collegare il mondo digitale con quello fisico dell’hotel.

Da questa esperienza è nato progressivamente il Digital Hospitality System di CybHotel, un ecosistema nel quale software, hardware e automazioni lavorano insieme.

Oggi la filosofia rimane la stessa: accompagnare l’intero percorso dell’ospite, dalla prenotazione fino al check-out, collegando le diverse attività della struttura in un unico ambiente operativo.

Automatizzare non significa eliminare l’accoglienza

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda il rapporto tra tecnologia e ospitalità.

Automatizzare non significa sostituire le persone.

Significa evitare che il loro tempo venga assorbito da attività ripetitive e burocratiche.

Se un ospite ha già completato online registrazione, documenti e pagamento, il personale non deve necessariamente trascorrere il momento dell’arrivo davanti a un computer.

Può invece dedicarsi all’ospite.

Accoglierlo.

Offrirgli un consiglio.

Aiutarlo a conoscere il territorio.

Rispondere a una necessità particolare.

La tecnologia assume quindi il compito di gestire ciò che può essere automatizzato, lasciando alle persone ciò che crea realmente valore.

L’automazione non elimina il rapporto umano: libera tempo per renderlo migliore.

Ogni struttura può scegliere il proprio livello di automazione

Non esiste un unico modello di hotel digitale.

Una delle caratteristiche del sistema CybHotel è proprio la modularità.

Una struttura può scegliere una gestione fortemente automatizzata oppure mantenere una reception tradizionale integrandola con strumenti digitali.

Un hotel può, per esempio, utilizzare il personale durante il giorno e offrire il self check-in nelle ore notturne.

Un residence o un gruppo di appartamenti può invece scegliere una gestione quasi completamente da remoto.

L’obiettivo non è imporre un modello operativo, ma fornire gli strumenti necessari affinché ogni struttura possa costruire quello più adatto alle proprie esigenze.

Automazione significa anche ridurre i costi operativi

L’esperienza raccontata dal Corriere del Ticino evidenzia anche un altro aspetto fondamentale: l’automazione permette di organizzare meglio le risorse.

Già nella prima struttura di San Bernardino, per esempio, il personale addetto alle pulizie poteva ricevere automaticamente le informazioni sulle camere liberate.

Il sistema coordinava così il passaggio tra check-out, housekeeping e nuova disponibilità della camera.

Sono piccoli automatismi che, moltiplicati per centinaia o migliaia di operazioni durante l’anno, possono trasformarsi in un importante risparmio di tempo e costi.

È uno dei principi alla base dell’Ospitalità Digitale:

eliminare attività manuali non necessarie, ridurre gli errori e utilizzare le risorse dove servono davvero.

Una soluzione anche per le strutture nelle zone periferiche

L’automazione assume un valore particolare nei luoghi nei quali è più difficile garantire una presenza continua di personale.

Piccoli alberghi, strutture stagionali e realtà situate in località periferiche possono avere costi operativi difficili da sostenere attraverso un modello completamente tradizionale.

La digitalizzazione permette invece di organizzare diversamente la struttura, mantenendo servizi e accessibilità anche quando la presenza fisica dello staff è ridotta.

Questo può contribuire a mantenere attive strutture ricettive che altrimenti avrebbero maggiori difficoltà operative.

Allo stesso tempo, l’hotel può diventare un punto di collegamento con il territorio, integrando servizi esterni come trasporti, esperienze, wellness e altre attività locali.

L’ospitalità digitale deve essere affidabile

Quando l’accesso a una struttura dipende dalla tecnologia, l’affidabilità diventa fondamentale.

L’esperienza maturata in località come San Bernardino, dove le condizioni invernali possono essere particolarmente impegnative, ha contribuito a sviluppare sistemi pensati anche per situazioni critiche.

Accessi, serrature e sistemi alternativi devono garantire che l’ospite possa entrare nella struttura anche in presenza di problemi tecnici o di connettività.

Digitalizzare significa quindi non soltanto automatizzare, ma progettare processi affidabili e prevedere ciò che può accadere nella gestione reale di una struttura.

Dal 2011 a oggi: la stessa idea continua a evolvere

Quello che nel 2011 poteva sembrare un modello futuristico è oggi parte dell’evoluzione naturale del settore hospitality.

Gli ospiti prenotano online, utilizzano lo smartphone durante il viaggio, effettuano pagamenti digitali e sono sempre più abituati a scegliere autonomamente come interagire con una struttura.

Ed è proprio questa possibilità di scelta uno dei valori dell’Ospitalità Digitale.

Chi desidera autonomia deve poterla avere.

Chi preferisce il contatto umano deve poter trovare qualcuno pronto ad aiutarlo.

La tecnologia deve rendere possibili entrambe le esperienze.

È questa la filosofia che continua a guidare CybHotel:

rendere semplice la complessità dell’hospitality, collegando tecnologia, automazione e accoglienza in un unico ecosistema.

Leggi l’articolo completo

L’approfondimento completo “L’accoglienza diventa digitale, l’albergo semplifica l’ospitalità” è disponibile sul sito del Corriere del Ticino.

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